Ah, i Luf !, coerenti & fascinosi, infernali & paradisiaci, antagonisti & idealisti, spontanei e innegabilmente onesti. Eccoli qua che vengono ancora una volta a recapitarci canzoni & musica a cui appiccicano pagine dove imbattersi in immagini & parole ; pagine & canzoni che raccontano una storia, la storia di una vita e di un itinerario sperimentato sul filo rosso della coerenza & della solidarietà & di una comunanza partecipativa che vuole frantumare le catene del razzismo e della discriminazione.

Quello che ci troviamo tra le mani è un elegante libro di 98 pagine, con copertina nera rilegata riportante il logo della band e all'interno del quale potrete trovare due cd, il tutto allo sbalorditivo e generoso “prezzo politico” di soli quindici euro. Sì !, avete capito bene : solo 15 €uro !!

Ah, i Luf !, per lavori come questo bisognerebbe fargli un monumento per l'onestà & tenacia con cui percorrono una strada che và al di fuori di ogni logica commerciale in nome di quel grande miracolo comunicativo che è la musica, un miracolo libertario attraverso il quale poter raccontare di emozioni, di paure, di speranze, di lacrime & di bocconi di piacere, di sorrisi & libidine ; restituendo consapevolezza, gioia & coraggio, ripristinando la facoltà di percepire e restaurando un bagaglio di nozioni che transitano attraverso esperienze spirituali, introspezioni o rapimenti eufonici della soggettività.

Musica come immediatezza di linguaggio & di pensiero.

Musica intesa come possibilità di esprimersi attraverso ballate dolcissime o attraverso selvatici suoni robusti che nascondono secoli di sapienza o di stupore e di umiltà per le cose del mondo.

Canzoni che ti entrano nella vita senza chiederti permesso, canzoni che ti entrano dentro e non se ne vanno.

Di loro vi ha già parlato Paolo in occasione della recensione dei precedenti (ed eccellenti) Ocio Ai Luf e Bala E Fa Balà per cui in questa sede non mi tratterrò a narrare della loro biografia e mi limiterò a chiacchierare dei due cd che da un po' di giorni girano in continuazione sul mio lettore cd. Come è facilmente intuibile ciò di cui stiamo disquisendo è una sorta di antologia [con rarità vecchie & nuove] che registra tracce dell'evoluzione del lavoro che il partigiano Dario Canossi & his pards hanno accatastato in anni spesi a schierarsi e impegnarsi in prima persona nell'equo solidale, nel volontariato e nel proselitismo cantato per un pianeta ideale dove la fratellanza solidale rimpiazzi il profitto e dove un altro mondo sia possibile in nome di ideali morali ed eticità altruista... un mondo senza disuguaglianze, senza fame e miseria, un mondo che non può essere svenduto alla logica liberista del rigurgito di ricchezza che straripa dalle tasche di pochi e spoglia quelle degli umili.

Ah, i Luf !! con le loro ruspanti & prorompenti sonorità che nascono da un rock cantautorale per approdare a un'impronta combact folk che si richiama in qualche modo ai Pogues, alle reattive ballate gucciniane, ai primi (e migliori) Modena o al contrabbandiere De Sfroos e ai magnifici Gang di Storie d'Italia, ma in ogni caso non sono per questo da considerarsi derivativi, al contrario ribolliscono di specifiche qualità personali e soggettività.

Canzoni come Caro ‘l Me Tone, Me Soo Del Dudes o come Ramon dovrebbero insegnarle a scuola insieme a pezzi di De André, di Guccini o dei Gang, sono canzoni che raccontano nei loro versi ciò che libri interi non riescono a rappresentare né a concepire, ma che la gente sa riconoscere come parte della propria storia, come parte del proprio mondo.

Ma non sono solo i testi del libro e delle canzoni ad essere stimolanti e degni d'attenzione: è l'impatto emotivo-comunicativo che lega sonorità esuberanti e/o suggestive e le liriche traboccanti d'umanità a rendere particolarmente accattivanti e coinvolgenti i brani che i Lupi della Val Camonica ci fanno ascoltare; ed è cosi che songs come Un Pezzo Di Pane (e una buona canzone) o I Briganti ci fanno riflettere, la ballabile & sarcastica Tre Uomini & Una Banda esprime rammarico e disillusione per lo scippo di amicizia & fiducia mentre songs come Tollerance Lullaby, Quanti Angeli o Occhi Di Volpe risvegliano le coscienze.

Canzoni come Ocio A La Nona o la elegiaca I Luf hanno il potere di riesumare dai bauli della memoria emozioni evangelizzate che credevano ammuffite e intristite in qualche angolo di un orto abbandonato ed invaso dalle erbacce dell'offuscamento della manipolazione e dell'alienazione quotidiana; allo stesso modo tracks come Ci Hanno Rubato La Rivoluzione, Piccola Donna, Regina Delle Sei o le sfumature reggae di Angelina ci galvanizzano regalando momenti impulsivi di allegra euforia o sparpagliando suggestioni del ricordo, aspettazioni ed auspici del tempo contemporaneo svincolati da tabelle orario e da bandiere.

Ah, i Luf !! le loro sono canzoni non addomesticate che cantano le storie vere che nascono dai racconti di chi la storia l'ha vissuta in prima linea, sono storie raccontate senza i paroloni professorali o le analisi socio-teoretiche dei padroni del sapere, ma con le parole contadine e con le emozioni di quelli che le storie le hanno patite e che hanno [nonostante tutto] sperato, versato lacrime, fraternizzato, ululato & gioito … affrontando giorni oscuri & giorni lieti.
Storie erogate da una presa di coscienza per le ingiustizie del mondo, schierate dalla parte giusta, storie confessate con le parole di chi non si è arreso e non si è rivenduto, di chi non ha rubato, di chi sa commuoversi per gli occhi affamati di pane&amore dell'ultimo dei bambini della terra, di chi è risoluto a dissodare ancora la zolla dove far crescere un piccolo fiore luminoso nel grande mare di merda buia che ci circonda ; sono canzoni che aiutano a disincagliare la mente e che scaldano il cuore… e Dio solo sa quanto ne abbiamo bisogno.

Ah, i Luf !! God bless you

CLAUDIO GIULIANI
Claudio Giuliani ©+ ® 2006

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Disco Consigliato

***½

Peace&Luf

PerSpartitoPreso / IRD

 

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